Note del tema

Parole chiave principali e trasversali 🌟

Pagina 54 di 198

Comfort di lettura

EMR 70.8

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Citazione

Egli Ăš colui che si spoglia anche del suo modo di pensare e di giudicare per essere “il discepolo”. È colui che si dona senza volere di sĂ© — del se stesso antecedente all’elezione — neppure una molecola. Giuda Ăš colui che non si vuole spogliare di se stesso. E la sua Ăš perciĂČ una donazione irreale. Porta con sĂ© il suo io malato di superbia, di sensualitĂ , di cupidigia. Conserva il suo modo di pensare. Neutralizza perciĂČ gli effetti della donazione e della Grazia.

Giuda: capostipite di tutti gli apostoli mancati. E sono tanti! Giovanni: il capostipite di quelli che si fanno ostie per mio amore. Il tuo capostipite.

Io e la Madre siamo le Ostie eccelse. Raggiungerci Ăš difficile, impossibile anzi, perchĂ© il nostro sacrificio fu di una asprezza totale. Ma il mio Giovanni! È l’ostia imitabile da tutte le classi di miei amatori: vergine, martire, confessore, evangelizzatore, servo di Dio e della Madre di Dio, attivo e contemplativo, ha un esempio per tutti. È colui che ama.

Osserva i diversi modi di ragionare. Giuda investiga, cavilla, si impunta e, se anche mostra di cedere, in realtà conserva la sua forma mentale. Giovanni si sente un nulla, accetta tutto, non chiede le ragioni, ù pago di farmi felice. Ecco l’esempio.

Dettaglio

GesĂč racconta a Maria di Giovanni e dice:

Parole chiave

EMR 71

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Dettaglio

GesĂč parla a Giuda. Stanno aspettando Simone lo Zelota e Giovanni di Zebedeo, che lo raggiungeranno. GesĂč gli dice che Giovanni Ăš il suo primo discepolo e Giuda Ăš ferito, ma non dice nulla al Maestro. Il Maestro, che conosce il cuore, chiede all'Iscariota perchĂ© non gli dice quello che pensa. Poi gli chiede se suo padre lo amava, e Giuda parla di suo padre con emozione. Il Signore allora gli assicura che, se suo padre lo ha cresciuto come Giuda racconta, era certamente un uomo giusto e che gioirĂ  nel sapere che Ăš un discepolo del Messia. Ma Giuda deve vedere in GesĂč il padre che aveva perso e non nascondergli nulla. Giuda dichiara che diventerĂ  buono se Cristo lo ama cosĂŹ tanto. Ammette di essere rimasto male per non essere stato il primo discepolo, ma GesĂč gli assicura che nel suo cuore non fa differenza tra il primo e l'ultimo.

Nel frattempo sono arrivati Simone e Giovanni. L'ex lebbroso saluta il suo Salvatore con un grido di gioia e GesĂč lo benedice per l'opera di evangelizzazione che ha giĂ  compiuto. Simone coglie l'occasione per parlare di Lazzaro e GesĂč gli promette che andrĂ  a trovarlo. Poi hanno luogo le presentazioni tra i discepoli. GesĂč manda Giovanni con Giuda e chiede a Simone di essere indulgente con quest'uomo, che Simon Pietro e gli altri non apprezzeranno. Simone acconsente e con queste parole vanno a evangelizzare la gente nel Tempio.

Parole chiave

EMR 71.4

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Citazione

PiĂč uno Ăš mal formato e piĂč ha bisogno di cure. Gli altri
 oh! gli altri si formano anche da sĂ©, per solo contatto. Io non voglio far tutto da Me. Chiedo la volontĂ  dell’uomo e l’aiuto di altri per formare un uomo. Vi chiamo ad aiutarmi
 e vi sono grato dell’aiuto.

Parole chiave

EMR 72

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Dettaglio

GesĂč, Giovanni, Simone lo Zelota e Giuda sono insieme. Il Maestro chiede loro di accompagnarlo in Giudea, a meno che non sia molto doloroso per loro, soprattutto per Simone. Ma Simone dice di avere un nuovo vigore dopo il miracolo del Signore e che le scaglie dell'odio sono cadute dal suo cuore. Afferma addirittura che questo miracolo del cuore Ăš piĂč grande del miracolo fisico e, brontolando, Giuda chiede perchĂ© GesĂč non faccia questo a tutti. Giovanni interviene e dice che il Maestro li sta giĂ  cambiando: almeno lo fa da quando il Messia lo ha chiamato a seguirlo. L'Amato si sente allora in imbarazzo per aver parlato davanti al Maestro, ma il fratello di Giacomo non vuole che Giuda rattristi il Maestro. Poi GesĂč prende la parola e dice che verrĂ  un tempo in cui riceveranno forza, grazia e saggezza dal Signore, e che giudicheranno con giustizia. Disse anche che li avrebbe mandati fuori e che sarebbero stati in grado di compiere miracoli... Giuda si rallegra di questo pensiero, Giovanni meno, perchĂ© non saranno piĂč con GesĂč. Simone lo Zelota, tuttavia, fa notare loro che se Cristo agisce in questo modo, Ăš perchĂ© saprĂ  cosa sta facendo e che devono fidarsi di lui, rimanendo umili anche quando compiono miracoli. Giuda dichiara che se vuole fare miracoli, Ăš per vedere il Maestro trionfare... E Simone gli parla abilmente dei pensieri umani che corrompono l'immagine di Cristo annunciata nelle Scritture: prende l'esempio degli Zeloti, che volevano un Regno umano e che furono puniti da Dio e da Roma. Nella sua punizione, perĂČ, Simone ha conosciuto il Figlio di Dio e lo ha riconosciuto al momento giusto.

La conversazione si placa e GesĂč rivela che stanno andando a Betlemme.

Parole chiave

EMR 72.1

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Citazione

Guarisce sempre meno facilmente una piaga dello spirito


Parole chiave

EMR 72.3-4

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Citazione

72.3 Mi rattrista solo constatare quanto l’uomo Ăš corrotto da Satana, che gli travia il pensiero. Tutti, sapete? Tutti avete il pensiero turbato da lui! Ma verrĂ , oh! verrĂ  il giorno in cui avrete in voi la Forza di Dio, la Grazia; avrete la Sapienza col suo Spirito
 Allora avrete tutto per giudicare giustamente».

«E giudicheremo tutti giustamente?».

«No, Giuda».

«Ma parli per noi, discepoli, o per tutti gli uomini?».

«Parlo alludendo prima a voi, poi agli altri tutti. Quando sarĂ  l’ora, il Maestro creerĂ  i suoi operai e li manderĂ  per il mondo ».

«Non lo fai già?».

«Per ora non vi uso che per dire: “C’ù il Messia. Venite a Lui”. Allora vi farĂČ capaci di predicare in mio nome, di compiere miracoli in mio nome ».

«Oh! anche miracoli?».

«SÏ, sui corpi e sulle anime».

«Oh! come saremo ammirati, allora!». Giuda Ăš gongolante a quest’idea.

72.4 «Non saremo piĂč col Maestro allora, perĂČ
 e io avrĂČ sempre paura di fare quel che Ăš da Dio con capacitĂ  di uomo», dice Giovanni e guarda GesĂč pensierosamente e un poco triste anche.

«Giovanni, se il Maestro permette, vorrei dirti il mio pensiero», dice Simone.

«Dillo a Giovanni, desidero che vi consigliate a vicenda».

«Sai già che Ú un consiglio?».

GesĂč sorride e tace.

«Ebbene, allora io ti dico, Giovanni, che non devi, non dobbiamo temere. Appoggiamoci alla sua sapienza di Maestro santo e alla sua promessa. Se Egli dice: “Vi manderĂČ”, segno Ăš che sa di poterci mandare senza che noi si nuoccia a Lui e a noi, ossia alla causa di Dio, che tutti abbiamo cara come sposa testĂ© sposata. Se Egli ci promette di vestire la nostra miseria intellettuale e spirituale con i fulgori della potenza che il Padre gli dĂ  per noi, dobbiamo esser certi che lo farĂ  e noi potremo, non per noi, ma per sua misericordia. Certamente perĂČ tutto questo avverrĂ  se noi non metteremo orgoglio, desiderio umano nel nostro operare. Io penso che se corromperemo la nostra missione, che Ăš tutta spirituale, con elementi che sono terrestri, allora verrĂ  meno anche la promessa del Cristo. Non per incapacitĂ  sua, ma perchĂ© noi strozzeremo questa capacitĂ  col laccio della superbia.»

Dettaglio

Gli apostoli (Giovanni, Giuda e Simone lo Zelota) discutono dei miracoli e dell'invio dei discepoli quando GesĂč non Ăš piĂč con loro.

GesĂč disse ai tre apostoli:

Parole chiave

EMR 72.5

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Citazione

Oh! santo anche l’interesse della patria. Ma che ù davanti al Cielo eterno?

Parole chiave

EMR 73

L’Evangelo come mi ù stato rivelato

Dettaglio

Cristo, Giuda, Giovanni e Simone sono arrivati a Betlemme, vicino alla tomba di Rachele. Vengono avvicinati da una donna del luogo, che viene a sapere che GesĂč Ăš venuto a portare la salvezza di sua Madre ad alcuni abitanti di Betlemme. Lo invita a casa sua e il marito li accoglie. Ma c'Ăš molta ostilitĂ  nei confronti del Messia, perchĂ© il massacro degli Innocenti Ăš avvenuto e ha lasciato profonde ferite tra la gente di Betlemme. I pastori della NativitĂ , in particolare, sono odiati dagli abitanti e l'uomo che li accoglie Ăš convinto che si siano lasciati ingannare trent'anni prima. PerciĂČ maledice i pastori e i Magi e si rimprovera per la loro credulitĂ  di allora. GesĂč perĂČ gli fa notare che non Ăš permesso maledire, perchĂ© Ăš contrario al comandamento dell'amore, e gli chiede se Ăš sicuro che il suo giudizio sia giusto, perchĂ© i pastori e i magi potrebbero aver detto la veritĂ . Ha parlato delle profezie bibliche - l'Altissimo ha anticipato la venuta del Salvatore per eccesso di amore - e ha citato in particolare la stella e le predizioni dei libri di Isaia e Geremia. Il suo ospite lo riconobbe come un rabbino, ma quando GesĂč volle sapere dove si trovavano i pastori Elia e Levi, divenne apertamente ostile, perchĂ© GesĂč gli disse di non odiarli e dichiarĂČ che il Messia era davvero nato qui.

Giuda si mise a cavalcioni, ma GesĂč lo calmĂČ e il gruppo se ne andĂČ. Poco piĂč avanti, l'Iscariota esplode e vorrebbe che GesĂč fosse adorato, ma non vuole ridurre in cenere tutti coloro che peccano contro di lui.

Infine, GesĂč li conduce al luogo della sua nascita, la grotta di Betlemme. Giovanni e Simone si commuovono, Giuda all'inizio Ăš disgustato, ma poi si lascia vincere dall'emozione. E GesĂč racconta loro la storia della sua nascita...

Parole chiave