Tema: Parole chiave principali e trasversali đ · Pagina 1 di 12
Comfort di lettura
EMR 5.14
LâEvangelo come mi Ăš stato rivelato
Citazione
Ecco che hai fatto, Satana, ai figli di Dio. Questi, che hai corrotti, avrebbero conosciuto la gioia di aver figli senza avere il dolore, la gioia dâesser nati senza paura del morire. Ma ora sei vinto in una Donna e per la Donna. Dâora innanzi chi lâamerĂ tornerĂ ad esser di Dio, superando le tue tentazioni per poter guardare la sua immacolata purezza. Dâora innanzi, non potendo concepire senza dolore, le madri avranno Lei per conforto. Dâora innanzi lâavranno le spose a guida e i morenti a madre, per cui dolce sarĂ il morire su quel seno che Ăš scudo contro te, Maledetto, e contro il giudizio di Dio.
Mentre pregavo, lo Spirito di cui ero piena mi aveva detto: âTaci. Affida a Me il compito di giustificarti presso lo sposoâ. Quando? Come? Non lâavevo chiesto. Mi ero sempre affidata a Dio come un fiore si affida allâonda che lo porta. Mai lâEterno mi aveva fatto rimanere senza il suo aiuto. La sua mano mi aveva sorretta, protetta, guidata fin qui. Lo avrebbe fatto anche ora.
(...) Ubbidii al divino comando. E per dei mesi, da quel momento, ho sentito la prima ferita insanguinarmi il cuore. Il primo dolore della mia sorte di Corredentrice. Lâho offerto e sofferto per riparare e per dare a voi una norma di vita in momenti analoghi di sofferenza per una necessitĂ di silenzio, per un evento che vi pone in luce cattiva presso chi vi ama.
18.10 Date a Dio la tutela del vostro buon nome e dei vostri interessi affettivi. Meritate con una vita santa la tutela di Dio, e poi andate sicuri. Anche tutto il mondo vi fosse contro, Egli vi difenderĂ presso chi vi ama e farĂ emergere la veritĂ .
Dettaglio
Maria ci racconta il suo dolore quando dovette tacere e non dire nulla a Giuseppe della sua maternitĂ . Lo ha sopportato e cosĂŹ facendo ci insegna una lezione sul silenzio.
20.8 E che tu, figlia, soffra, oltre che per il tuo soffrire, per il soffrire mio e del mio GesĂč, Ăš cosa buona. Gradita a Dio e meritoria. Mi Ăš tanto caro il tuo amore compassionevole. Ma mi vuoi baciare? Bacia le piaghe del mio Figlio. Imbalsamale col tuo amore. Io ho sentito spiritualmente lo spasimo dei flagelli e delle spine e la tortura dei chiodi e della croce. Ma ugualmente sento spiritualmente tutte le carezze date al mio GesĂč, e sono tanti baci dati a me. E poi vieni. Sono la Regina del Cielo. Ma sono sempre la MammaâŠÂ».