«La pace sia con voi.
Quando Io vi spiego le vie del Signore Ăš perchĂ© voi le seguiate. Potreste voi seguire il sentiero che scende da destra e quello che scende da sinistra, insieme? Non potreste. PerchĂ© se prendete uno dovete lasciare lâaltro. Neppure se fossero due sentieri vicini potreste durare a camminare sempre con un piede in uno e lâaltro nellâaltro. Finireste a stancarvi e a sbagliare anche fosse una scommessa. Ma fra il sentiero di Dio e quello di Satana vi Ăš una grande distanza e che sempre piĂč si fa profonda, proprio come quei due sentieri che sboccano qui, ma che man mano che scendono a valle sono sempre piĂč lontani lâuno dallâaltro, lâuno andando verso Cafarnao, lâaltro verso Tolemaide.
La vita Ăš cosĂŹ, scorre a cavaliere fra il passato e il futuro, fra il male e il bene. Al centro Ăš lâuomo, con la sua volontĂ e il libero arbitrio; ai termini: da una parte Dio e il suo Cielo, dallâaltra Satana e il suo Inferno. Lâuomo puĂČ scegliere. Nessuno lo forza.
Non mi si dica: âMa Satana tentaâ a scusa delle discese verso il sentiero basso. Anche Dio tenta col suo amore, ed Ăš ben forte; con le sue parole, e sono ben sante; con le sue promesse, e sono ben seducenti! PerchĂ© allora lasciarsi tentare da uno solo dei due, e da colui che Ăš il piĂč immeritevole di essere ascoltato? Le parole, le promesse, lâamore di Dio non sono sufficienti a neutralizzare il veleno di Satana? Guardate che ciĂČ depone male per voi. Quando uno Ăš fisicamente e fortemente sano non Ăš immune dai contagi, ma li supera con facilitĂ . Mentre, se uno Ăš giĂ malato e perciĂČ debole, perisce quasi certamente per una nuova infezione e, se sopravvive, Ăš piĂč malato di prima perchĂ© non ha la forza, nel suo sangue, di distruggere i germi infettivi completamente. Lo stesso Ăš per la parte superiore. Se uno Ăš moralmente e spiritualmente sano e forte, credete pure che non Ăš esente da essere tentato, ma il male non attecchisce in lui.
Quando Io sento uno dirmi: âHo avvicinato questo e quello, ho letto questo e quello, ho cercato di convincere questo e quello al bene, ma in realtĂ il male che era nella mente e nel cuore loro, il male che era nel libro, Ăš entrato in meâ, Io concludo: âIl che dimostra che in te avevi giĂ creato il terreno favorevole per la penetrazione. Il che dimostra che sei un debole privo di nerbo morale e spirituale. PerchĂ© anche dai nostri nemici noi dobbiamo trarre del bene. Osservando i loro errori dobbiamo imparare a non cadere negli stessi. Lâuomo intelligente non diviene zimbello della prima dottrina che sente. Lâuomo saturo di una dottrina non puĂČ fare in sĂ© posto per altre. Questo spiega le difficoltĂ che si incontrano per cercare di persuadere i convinti di altre dottrine a seguire la vera Dottrina. Ma se tu mi confessi che muti pensiero al minimo soffio di vento, Io vedo che tu sei pieno di vuoti, hai la tua fortezza spirituale piena di aperture, le dighe del tuo pensiero sono sfondate in mille punti, ed escono da esse le acque buone e vi entrano le inquinate, e tu sei tanto stolido e apatico che non te ne accorgi neppure e non provvedi. Sei un disgraziatoâ.
PerciĂČ sappiate, dei due sentieri, scegliere il buono e proseguire su quello resistendo, resistendo, resistendo agli allettamenti del senso, del mondo, della scienza e del demonio. Le mezze fedi, i compromessi, i patti con due, contrari lâuno allâaltro, lasciateli agli uomini del mondo. Non dovrebbero essere neppure fra loro, se gli uomini fossero onesti. Ma voi, voi almeno, uomini di Dio, non abbiateli. Con Dio nĂ© con Mammona non potreste averli. Non abbiateli perĂČ neppure con voi stessi, perchĂ© non avrebbero valore. Le vostre azioni, mescolate di buono e di non buono, non avrebbero valore alcuno. Quelle completamente buone verrebbero poi annullate dalle non buone. Quelle malvagie vi porterebbero direttamente in braccio al Nemico. Non fatele perciĂČ. Ma siate leali nel vostro servire. Nessuno puĂČ servire a due padroni di diverso pensiero. O amerĂ lâuno e odierĂ lâaltro, o viceversa. Non potete essere ugualmente di Dio e di Mammona. Lo spirito di Dio non puĂČ conciliarsi con lo spirito del mondo. Lâuno sale, lâaltro scende. Lâuno santifica, lâaltro corrompe. E se siete corrotti come potete agire con purezza? Il senso si accende nei corrotti, e dietro al senso le altre fami.
174.9
Voi giĂ sapete come si corruppe Eva e come Adamo per lei. Satana baciĂČ[1] lâocchio della donna e lo stregĂČ cosĂŹ, di modo che ogni aspetto, fino allora puro, prese per lei aspetto impuro e svegliĂČ curiositĂ strane. Poi Satana le baciĂČ le orecchie e le fe ce aperte a parole di una scienza ignota: la sua. Anche la mente di Eva volle conoscere ciĂČ che non era necessario. Poi Satana allâocchio e alla mente svegliati al Male mostrĂČ ciĂČ che prima non avevano visto e capito, e tutto in Eva fu desto e corrotto, e la Donna, andando allâUomo, rivelĂČ il suo segreto e persuase Adamo a gustare il nuovo frutto, tanto bello a vedersi e cosĂŹ interdetto fino ad ora. E lo baciĂČ e lo guardĂČ con la bocca e le pupille in cui giĂ era il torbido di Satana. E la corruzione penetrĂČ in Adamo che vide, e attraverso lâocchio appetĂŹ al proibito, e lo morse con la compagna cadendo da tanta altezza al fango.
Quando uno Ăš corrotto trascina a corruzione, a meno che lâaltro non sia un santo nel vero senso della parola.
Attenti allo sguardo, uomini. Allo sguardo dellâocchio e a quello della mente. Corrotti che siano, non possono che corrompere il resto. Lume del corpo Ăš lâocchio. Lume del cuore Ăš il tuo pensiero. Ma se lâocchio tuo non sarĂ puro â perchĂ© per la soggezione degli organi al pensiero i sensi si corrompono per un pensiero corrotto â tutto in te diverrĂ offuscato, e nebbie seduttrici creeranno impuri fantasmi in te. Tutto Ăš puro in chi ha pensiero puro che dĂ puro sguardo, e la luce di Dio scende padrona dove non Ăš ostacolo di sensi. Ma se per mala volontĂ tu hai educato lâocchio alle torbide visioni, tutto in te diverrĂ tenebre. Inutilmente guarderai anche le cose piĂč sante. Nel buio non saranno che tenebre e farai opere di tenebre.
174.10
PerciĂČ, figli di Dio, tutelate voi stessi contro voi stessi. Sorvegliatevi attentamente contro tutte le tentazioni. Essere tentati non Ăš male. Lâatleta si prepara alla vittoria con la lotta. Ma il male Ăš essere vinti perchĂ© impreparati e disattenti. Lo so che tutto serve a tentare. Lo so che la difesa snerva. Lo so che la lotta stanca. Ma, suvvia, pensate cosa vi acquistano queste cose. E vorreste per unâora di piacere, di qual che sia genere, perdere unâeternitĂ di pace? Cosa vi lascia il piacere della carne, dellâoro e del pensiero? Nulla. Cosa vi acquista il ripudiarli? Tutto. Io parlo a peccatori, perchĂ© lâuomo Ăš peccatore. Ebbene, ditemi, in veritĂ : dopo avere appagato il senso, o lâorgoglio, o lâavarizia, vi siete sentiti piĂč freschi, piĂč contenti, piĂč sicuri? Nellâora che segue allâappagamento, e che Ăš sempre ora di riflessione, avete proprio sinceramente sentito di essere felici? Io non ho gustato questo pane del senso. Ma rispondo per voi: âNo. Appassimento, scontento, incertezza, nausea, paura, irrequietezza. Ecco cosa Ăš stato il succo spremuto dallâora passataâ.
PerĂČ, ve ne prego. Mentre vi dico: âNon fate mai ciĂČâ, anche vi dico: âNon siate inesorabili con coloro che sbaglianoâ. Ricordatevi che siete tutti fratelli, fatti di una carne e di unâanima. Pensate che molte sono le cause per cui uno Ăš indotto a peccare. Siate misericordiosi verso i peccatori e con bontĂ rialzateli e conduceteli a Dio, mostrando che il sentiero da loro percorso Ăš irto di pericoli per la carne e per la mente e per lo spirito. Fate questo e ne avrete gran premio. PerchĂ© il Padre che Ăš nei Cieli Ăš misericordioso coi buoni e sa dare il centuplo per uno. Onde Io vi dicoâŠÂ».
(E qui GesĂč mi dice che lei mi deve copiare la visione-dettato del 12 agosto 1944, B 961, dalla 35ÂȘ riga della visione fino alla fine della stessa, ossia fino alla partenza della Maddalena, alle parole âe ride di rabbia e di schernoâ. Poi continuerĂ con quanto segue, naturalmente omettendo[2] questa parentesi).