Amici, la distanza è un bene ed è un male. Essere molto lontano dai luoghi dove con facilità Io parlo è un male perché vi impedisce di udire le parole della Vita. Voi ve ne lamentate. È vero. Ma è un bene perché vi tiene lontani dai luoghi dove fermenta il peccato, bolle la corruzione e l’insidia sibila per operare su Me intralciandomi nella mia opera, e sui cuori insinuando dubbi e menzogne a mio riguardo. Ma Io vi preferisco lontani a corrotti. Provvederò al vostro formarsi. Voi vedete che Dio ha provveduto da prima che noi ci conoscessimo e perciò ci amassimo. Io ero noto prima che mai ci fossimo visti. Isacco è stato l’annunziatore vostro. Manderò molti Isacchi a parlarvi le mie parole. E sappiate, del resto, che Dio può parlare ovunque, da Solo a solo con lo spirito dell’uomo, e crescerlo nella sua dottrina.
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Gesù parlava alla gente di Yutta, che non sempre riusciva a sentirlo.
«Il Rabbi di Israele è uno solo. Ed Egli viene proprio a portare la Buona Novella ai poveri, e più poveri e più peccatori sono e più li cerca e li avvicina» (...).
«Ma allora non farà denaro!».
«Non ne cerca delle ricchezze. È povero e buono. La sua giornata è piena quando può salvare un’anima».
Un poco di sacrificio perché queste anime giungano ad avere fame di Me.
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Poco prima, gli apostoli erano stati respinti da un amministratore e non avevano ricevuto nulla da mangiare. Gesù incoraggia quindi i discepoli a farsi forza di fronte alle loro sofferenze e alle loro difficoltà.
Qui c’è Uno che è ben più grande del Tempio e può prendere ciò che vuole di quanto è nel creato, perché Dio ha messo tutto a far da sgabello alla Parola. Ed Io prendo e dono. Così le spighe del Padre, posate sulla immensa tavola che è la Terra, come la Parola. Prendo e dono. Ai buoni come ai malvagi. Perché Misericordia sono. Ma voi non sapete cosa è la Misericordia. Se sapeste cosa vuol dire il mio essere Misericordia, capireste anche che Io non voglio che quella. Se voi sapeste cosa è la Misericordia non avreste condannato degli innocenti. Ma voi non lo sapete. Voi non sapete neppure che Io non vi condanno, voi non sapete che Io vi perdonerò, che chiederò, anzi, perdono al Padre per voi. Perché Io voglio misericordia e non castigo. Ma voi non sapete. Non volete sapere. E questo è un peccato più grande di quello che mi ascrivete, di quello che dite abbiano fatto questi innocenti. Del resto sappiate che il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato, e che il Figlio dell’uomo è padrone anche del sabato.
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Gesù si rivolge ai farisei che gli sono ostili.
Annotazione
Sia ai buoni che ai cattivi, perché io sono la Misericordia. Ma voi non sapete cosa sia la misericordia. Se sapeste cosa significa, capireste anche che io non voglio altro che quella. Cfr . Osea 6,6, ripreso anche in Matteo 9,13.