Tema: Insegnamento generale presso EMV · Pagina 19 di 90
Comfort di lettura
EMR 69.1
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
So che è difficile riformare se stesso. Ma Io sono qui per aiutarti a farlo. Sono qui per aiutare l’uomo a tornare figlio di Dio, a ricrearsi come per una seconda creazione, un’autogenesi voluta dallo stesso.
«Certi delitti non vanno perdonati. Non possono essere perdonati».
«Tu lo dici. E vero sarà perché così l’uomo vorrà. Ma in verità, oh! in verità ti dico che anche dopo il delitto dei delitti, se il colpevole corresse ai piedi del Padre — si chiama Padre per questo, o Giuda, ed è Padre di perfezione infinita — e piangendo lo supplicasse di perdonarlo, offrendosi all’espiazione, ma senza disperazione, il Padre gli darebbe modo di espiare per meritarsi il perdono e salvarsi lo spirito».
Che è la disperazione se non superbia? Considera (...). Perché uno dispera? O perché le sventure si accaniscono su di lui, e lui vuole da sé vincerle e non riesce a tanto. Oppure perché è colpevole e si giudica non perdonabile da Dio. Nel primo e nel secondo caso non è forse la superbia che è regina? Quell’uomo che vuole fare da sé non ha più l’umiltà di tendere la mano al Padre e dirgli: “Io non posso, ma Tu puoi. Aiutami, ché da Te io tutto spero e attendo”. Quell’altro uomo che dice: “Dio non mi può perdonare”, lo dice perché, misurando Dio su se stesso, sa che uno, offeso come egli ha offeso, non potrebbe perdonarlo. Ossia è superbia anche qui.
L’umile compatisce e perdona, anche se soffre dell’offesa ricevuta. Il superbo non perdona. È superbo anche perché non sa chinare la fronte e dire: “Padre, ho peccato, perdona al tuo povero figlio colpevole”. Ma non sai, Giuda, che tutto sarà perdonato dal Padre, se sarà chiesto perdono con cuore sincero e contrito, umile e volonteroso di risurrezione nel bene?
La vita è un dono e va amata. Ma che dono è? Dono santo. E allora la si ami santamente. La vita dura finché la carne regge. Poi comincia la grande Vita, l’eterna Vita. Di beatitudine per i giusti, di maledizione per i non giusti. La vita è scopo o è mezzo? È mezzo. Serve per il fine che è l’eternità. E allora diamo alla vita quel tanto che le serva per durare e servire lo spirito nella sua conquista. Continenza della carne in tutti i suoi appetiti, in tutti. Continenza della mente in tutti i suoi desideri, in tutti. Continenza del cuore in tutte le passioni che sanno di umano. Illimitato, invece, sia lo slancio verso le passioni che sono del Cielo: amore di Dio e di prossimo, volontà di servire Dio e prossimo, ubbidienza alla Parola divina, eroismo nel bene e nella virtù.