Note del tema

Gerusalemme

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Comfort di lettura

EMR 83

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù è in campagna. Sta parlando con un contadino che gli confida il bene che gli viene dall'ascolto di Gesù (è esattamente lo stesso per noi che leggiamo l'Opera). Gesù parla della benedizione di Dio e della sofferenza, del fatto che è espiazione e che è grazia. Poi Giovanni parte e Giuda chiede di andare a Gerusalemme per incontrare un amico. Gesù è depresso da Giuda e piange in silenzio in un boschetto. Ha pregato. Infine, viene raggiunto da Simone lo Zelota, che percepisce il suo dolore. Parlano di Giuda... E Simone esprime anche il desiderio che egli incontri Lazzaro.

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EMR 83.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

83.1 La campagna in cui si trova Gesù è opima. Magnifici frutteti, vigneti splendidi coi grappoli fitti e già tendenti a colorarsi di oro e di rubino. Gesù è seduto in un frutteto e mangia della frutta che gli ha offerto un contadino.

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EMR 84

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù arriva a Betania. È il suo primo incontro con Lazzaro. Lazzaro conferma subito di avere fede in Cristo: crede che sia il Messia. Poco dopo, i tre uomini mangiano: Lazzaro dice a Simone che la sua casa è stata comprata da un anonimo (Matteo). Lo Zelota voleva solo che il suo vecchio servo potesse rimanere nella sua casa, e l'acquirente ha accettato. Lazzaro chiede poi al Maestro se usa parole dure o parole di misericordia, e Gesù risponde che usa l'amore. Accenna brevemente all'Olimpo e alle sabbie mobili che intrappolano i colpevoli, ma una parola d'amore può aiutarli a uscire. Lazzaro parla poi delle sue letture, perché legge opere greche e romane per confrontarle con i loro libri ebraici e vedervi la dottrina di Dio. Gesù dice che non c'è nulla di male nel leggere i suoi libri, purché l'idea di Dio non venga alterata in lui. Ci ricorda che ogni azione non è peccaminosa se agiamo in modo santo.

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EMR 84.1-2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

84.1 Una chiarissima aurora estiva. Più che aurora, già infanzia di giorno, perché il sole è già fuori da ogni limite d’orizzonte e sale sempre più, ridente alla terra ridente. Non vi è stelo che non rida con un luccichio di rugiade. Pare che gli astri notturni si siano polverizzati divenendo ori e gemme per tutti gli steli, per tutte le fronde; persino per i sassi sparsi al suolo, le cui scagliette silicee, bagnate dalla guazza, paiono cipria di diamanti o polvere d’oro.

Gesù e Simone camminano lungo una stradetta che si allontana facendo un V dalla via maestra. Vanno verso dei magnifici frutteti e campi di lino alto quanto un uomo, già prossimo alla segatura. Altri campi, più lontani, mostrano solo un grande rosseggiare di papaveri fra il giallore delle stoppie.

«Siamo già nei possessi dell’amico mio. Vedi, Maestro, che la distanza stava nella prescrizione della Legge. Mai mi sarei permesso inganno con Te. Dietro quel pometo è la cinta del giardino, in essa è la casa. Ti ho fatto venire da questa scorciatoia appunto per stare nel miglio prescritto».

«È molto ricco il tuo amico!».

«Molto. Ma non felice. La sua casa ha possessi anche altrove».

«È fariseo?».

«Il padre non lo era. Lui… è molto osservante. Ti ho detto: un vero israelita».

Camminano ancora un poco. Ecco un alto muro; poi, oltre questo, piante e piante, dalle quali appena emerge la casa. Il terreno qui fa una piccola elevazione, ma non tale da permettere che l’occhio penetri nel giardino, tanto vasto che noi lo chiameremmo parco.

Girano l’angolo. Il muro prosegue uguale, lasciando cadere dal suo sommo rami scapigliati di rose e gelsomini tutti olezzanti e splendidi nelle loro corolle rugiadose.

84.2 Ecco il cancello pesante di ferro lavorato.Simone batte col pesante battente di bronzo.

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EMR 84.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù e Simone camminano lungo una stradetta che si allontana facendo un V dalla via maestra. Vanno verso dei magnifici frutteti e campi di lino alto quanto un uomo, già prossimo alla segatura. Altri campi, più lontani, mostrano solo un grande rosseggiare di papaveri fra il giallore delle stoppie.

«Siamo già nei possessi dell’amico mio. Vedi, Maestro, che la distanza stava nella prescrizione della Legge. Mai mi sarei permesso inganno con Te.»

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EMR 84.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Traduzione in corso

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EMR 85

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù salì al Tempio di Gerusalemme con Simone lo Zelota per pregare il Padre. Non aveva intenzione di predicare lì. Leggero riferimento ai pastori di Betlemme. Gesù pianifica quello che faranno: andare a vedere Giona, andare a Nazareth, poi a Cafarnao. Si incontreranno anche con gli altri discepoli. Parlano dell'anima, poi della bella Galilea, di Nazareth e di Maria. Giuda predica agli uomini del Tempio. Simone si pente per aver pensato male di lui in EMV 83. I due uomini vanno poi incontro a Giovanni nell'orto degli ulivi, nel Getsemani. Lì incontra la madre di Annalia, Elise, e la incoraggia a recarsi da Gesù perché sua figlia è molto malata.

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EMR 86

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù è alla Porta dei Pesci, dove incontrerà Giuda e i pastori (Isacco, Levi e Giuseppe). Incontra il soldato Alessandro, che lo invita a calmare i Giudei. Gesù fa un breve discorso ai suoi fratelli nella fede. Poi continua a parlare con Alessandro, in particolare dell'anima. Arrivano poi Giuda e i pastori. Arriva anche Annalia, che era stata guarita, per benedire il Salvatore e, dopo averle detto qualche parola, il Signore la lascia andare. Infine, Giuda le parlò. Era scoraggiato, così Gesù lo incoraggiò dicendo che le sconfitte sono normali nell'apostolato, ma poi tutto si trasforma in vittoria. Infine, parlò ai pastori e la cosa finì lì.

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