EMR 208.10 · Volume 3
LâEvangelo come mi Ăš stato rivelato
Citazione
Non disperare. Ma santamente prega per i tuoi morti perché i loro peccati siano annullati (...).
Note della parola chiave
EMR 208.10 · Volume 3
Non disperare. Ma santamente prega per i tuoi morti perché i loro peccati siano annullati (...).
EMR 208.10 · Volume 3
Io sono la Via, la VeritĂ e la Vita, e conduco e dico il Vero e do Vita a chi crede al mio Vero e mi segue.
EMR 208.10 · Volume 3
Chi crede in Me, anche se Ăš morto, vivrĂ in eternoâŠ
EMR 209.5 · Volume 3
In veritĂ Io ve lo dico: venite a Me, voi tutti che siete addolorati, disgustati, col cuore ferito, stanchi, ed Io condividerĂČ il vostro dolore e vi darĂČ pace. Venite, attraverso ai miei apostoli, attraverso ai miei discepoli e discepole che ogni giorno si aumentano di nuovi volonterosi. Troverete il conforto nei vostri dolori, la compagnia nelle vostre solitudini, lâamore dei fratelli a farvi dimenticare lâodio del mondo; troverete, alto su tutti, consolatore sopra tutti, compagno perfetto, lâamore di Dio. Non dubiterete piĂč di niente. Non direte mai piĂč: âTutto Ăš finito per me!â. Ma direte: âTutto per me ha inizio in un mondo soprannaturale che abolisce le distanze e annulla le separazioniâ, per cui i figli orfani saranno riuniti coi genitori assurti al seno dâAbramo, e i padri e le madri, le spose e i vedovi, ritroveranno i figli perduti e il perduto consorte.
Vangelo di Matteo 11, 28-29
Mt 11, 28-29 : Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darĂČ riposo. Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete riposo per le vostre anime. PerchĂ© il mio giogo Ăš dolce e il mio fardello leggero.
EMR 209.6 · Volume 3
Il dolore dellâorfano bambino, che si vede costretto a vivere mendicando, senza mai piĂč carezze, senza piĂč consigli buoni, Ăš ben piĂč grande di quello della madre orbata dei figli; cosĂŹ come il dolore di chi, per un complesso di motivi, giunge allâodio contro lâuman genere e vede in ogni uomo un nemico da cui deve difendersi e temere, Ăš ancora piĂč grande degli altri dolori, perchĂ© coinvolge non solo carne e sangue e mente, ma lo spirito con i suoi doveri e diritti soprannaturali, e lo porta a perdersi.
EMR 209.7 · Volume 3
Ogni atto buono Ăš origine a grandi cose. Quali voi non vi pensate. E lo sforzo di uno sul proprio egoismo puĂČ provocare unâonda tale dâamore che Ăš capace di salire, salire, tenendo fra la sua limpidezza colui che lâha provocata, sino a portarlo ai piedi dellâaltare, al cuore di Dio.
EMR 209.7 · Volume 3
Il dolore Ăš croce, ma Ăš anche ala. Il lutto spoglia ma per rivestire. Sorgete, voi che piangete! Aprite gli occhi, uscite dagli incubi, dalle tenebre, dagli egoismi! Guardate⊠Il mondo Ăš la landa dove si piange e muore. E grida: âaiuto!â il mondo, per le bocche degli orfani, dei malati, dei soli, dei dubbiosi, per le bocche di quelli che un tradimento, che una crudeltĂ fanno prigionieri del rancore. Andate a questi che gridano. Dimenticatevi fra i dimenticati! Guarite fra i malati! Sperate fra i disperati! Il mondo Ăš aperto alle buone volontĂ di servire Dio nel prossimo e di conquistarsi il Cielo: lâunione con Dio e la riunione con coloro che piangiamo. Qui Ăš la palestra. LĂ Ăš il trionfo.
EMR 211.1 · Volume 3
Molti impareranno che non Ú giusto opprimere perché la sorte ha messo in alto. Ma che invece si deve usare questo alto per sollevare chi Ú in basso.
EMR 211.3 · Volume 3
Come il pentimento annulla la colpa cosĂŹ il presente annulla il passato.
EMR 211.5 · Volume 3
Non Ăš lecito condannare senza udire lâaccusato, nĂ© Ăš lecito uccidere in momento dâira. PuĂČ dirsi anche per i delitti e le accuse morali questa cosa. Non Ăš lecito accusare se non si conosce, nĂ© giudicare se non si Ăš udito lâaccusato.