EMR 43.4
LâEvangelo come mi Ăš stato rivelato
Citazione
Chi vuole esser buono raggiunge la bontĂ , e la bontĂ porta al Regno di Dio.
Note della parola chiave
EMR 43.4
Chi vuole esser buono raggiunge la bontĂ , e la bontĂ porta al Regno di Dio.
EMR 43.6
Gli evi cambiano, ma lâaviditĂ umana Ăš sempre uguale, e dellâaltrui bisogno se ne serve per succhiare la sua parte in maniera esosa.
EMR 43.7
Il martirio non Ăš nella forma del tormento. Ă nella costanza in cui il martire lo sopporta. PerciĂČ Ăš martirio unâarma come una pena morale, quando Ăš sopportata per uno scopo uguale.
EMR 44.14
Quando pregate, unitevi sempre, sempre, sempre a Me. Io pregherĂČ a voce alta per voi, coprendo la vostra voce di uomini con la mia di Uomo-Dio. Io metterĂČ sulle mie mani trafitte la vostra preghiera e lâeleverĂČ al Padre. DiverrĂ ostia di pregio infinito. La mia voce fusa con la vostra salirĂ come bacio filiale al Padre, e la porpora delle mie ferite farĂ prezioso il vostro pregare. Siate in Me se volete avere il Padre in voi, con voi, per voi.
EMR 46.14
Se Satana fa la sua opera di seduttore e ci viene intorno, lo si deve subire senza stolte impazienze e vili paure. Ma reagire con la sostenutezza alla sua presenza, e con la preghiera alla sua seduzione.
EMR 46.14
Ă inutile discutere con Satana. Vincerebbe lui, perchĂ© Ăš forte nella sua dialettica. Non câĂš che Dio che lo vinca. E allora ricorrere a Dio, che parli per noi, attraverso a noi. Mostrare a Satana quel Nome e quel Segno, non tanto scritti su una carta o incisi su un legno, quanto scritti e incisi nel cuore. Il mio Nome, il mio Segno. Ribattere a Satana, unicamente quando insinua che egli Ăš come Dio, usando la parola di Dio. Egli non la sopporta.
EMR 46.15
Occorre avere volontĂ di vincere Satana e fede in Dio e nel suo aiuto. Fede nella potenza della preghiera e nella bontĂ del Signore. Allora Satana non puĂČ fare del male.
EMR 47.4
La verginitĂ affina, poi, e conserva la sensibilitĂ intellettiva ed affettiva a perfezione, che solo chi Ăš vergine prova.
EMR 47.4
La castitĂ Ăš sempre fonte di luciditĂ di pensiero.
EMR 47.5
In veritĂ vi dico che, fra chi viene a Me col giglio spezzato dallâimposizione di un tiranno e chi vi viene col giglio non materialmente spezzato, ma sbavato dal rigurgito di una sensualitĂ accarezzata e coltivata per empire di essa le ore di solitudine, Io chiamo âvergineâ il primo e ânon vergineâ il secondo. E al primo do corona di vergine e duplice corona di martirio per la carne ferita e per il cuore piagato dalla non voluta mutilazione.