Note del tema

La vita pubblica di Gesù Cristo nell'EMV

Pagina 19 di 67

Comfort di lettura

EMR 83.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Tu piangi, Maestro, perché ci fu chi ti spiacque. Da più giorni il tuo viso è come sole offuscato da nubi. Io ti osservo. La tua bontà cela la tua ferita, perché noi non si odii colui che ti ferisce. Ma questa ferita duole e ti dà nausea. Ma dimmi, mio Signore, perché non allontani la sorgente della pena?».

«Perché è inutile umanamente e sarebbe anticarità».

«Ah! Tu hai capito che io parlo di Giuda! È per lui che soffri. Come puoi, Tu, Verità, sopportare quel menzognero? Egli mente e non cambia colore. È falso più di una volpe. Chiuso più di un macigno. Ora è andato via. Che va a fare? Quanti amici ha egli mai? Mi duole lasciarti. Ma vorrei seguirlo e vedere… Oh! Gesù mio! Quell’uomo… allontanalo, Signore mio».

«È inutile. Quello che deve essere sarà».

«Che vuoi dire?».

«Nulla di speciale».

«Tu lo hai lasciato andare volentieri perché… perché ti sei ripugnato del suo modo di Gerico».

«È vero. Simone, Io ti dico ancora: quello che deve essere sarà. E Giuda è parte di questo futuro. Vi deve essere anche lui».

«Ma Giovanni mi ha detto che Simon-Pietro è tutto schiettezza e fuoco… Lo sopporterà costui?».

«Lo deve sopportare. Pietro è destinato anche lui ad una parte, e Giuda è il canovaccio su cui egli deve tessere la sua parte, o, se più ti piace, è la scuola in cui Pietro si farà più che con ogni altro. Esser buoni con Giovanni, capire gli spiriti come Giovanni, è virtù anche degli ebeti. Ma esser buoni con chi è un Giuda, e saper capire gli spiriti come quelli di Giuda, ed esser medico e sacerdote per essi, è difficile. Giuda è il vostro insegnamento vivente».

«Il nostro?».

«Sì. Il vostro. Il Maestro non è eterno sulla Terra. Se ne andrà dopo aver mangiato il più duro pane e bevuto il più aspro vino. Ma voi resterete a continuarmi… e dovete sapere. Perché il mondo non finisce col Maestro. Ma dura oltre, sino al ritorno finale del Cristo e al giudizio finale dell’uomo. E in verità ti dico che per un Giovanni, un Pietro, un Simone, un Giacomo, Andrea, Filippo, Bartolommeo, Tommaso, vi sono almeno altrettante volte sette Giuda. E più, più ancora!…».

Parole chiave

EMR 83.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

83.7 Gesù dice poi:

«Piccolo Giovanni, quante volte ho pianto colla faccia al suolo per gli uomini! E voi vorreste esser da meno di Me?

Anche per voi i buoni sono nella proporzione che vi era fra i buoni e Giuda. E più uno è buono e più ne soffre. Ma anche per voi, e questo dico specialmente per coloro che sono preposti alla cura dei cuori, è necessario imparare studiando Giuda. Tutti siete dei “Pietri”, voi sacerdoti. E dovete legare e slegare. Ma quanto, quanto, quanto spirito di osservazione, quanta fusione in Dio, quanto studio vivo, quante comparazioni col metodo del vostro Maestro dovete fare per esserlo come dovete esserlo!

A qualcuno sembrerà inutile, umano, impossibile quanto illustro. Sono i soliti che negano le fasi umane della vita di Gesù, e di Me fanno una cosa tanto fuor della vita umana da esser solo cosa divina. Dove va allora la Ss. Umanità, dove il sacrificio della Seconda Persona a vestire una carne? Oh! che invero ero Uomo fra gli uomini. Ero l’Uomo. E perciò soffrivo di vedere il traditore e gli ingrati. E perciò gioivo di chi mi amava o a Me si convertiva. E perciò fremevo e piangevo davanti al cadavere spirituale di Giuda. Ho fremuto e pianto davanti al morto amico. Ma sapevo che l’avrei chiamato alla vita e gioivo di vederlo già con lo spirito nel Limbo. Qui… qui avevo di fronte il Demonio. E di più non dico.

Tu seguimi, Giovanni. Diamo agli uomini anche questo dono. E poi… Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e si sforzano di fare ciò che essa dice. Beati quelli che vogliono conoscermi per amarmi. In loro e a loro Io sarò benedizione».

Parole chiave

EMR 83.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Oh! che invero ero Uomo fra gli uomini. Ero l’Uomo. E perciò soffrivo di vedere il traditore e gli ingrati. E perciò gioivo di chi mi amava o a Me si convertiva. E perciò fremevo e piangevo davanti al cadavere spirituale di Giuda. Ho fremuto e pianto davanti al morto amico. Ma sapevo che l’avrei chiamato alla vita e gioivo di vederlo già con lo spirito nel Limbo. Qui… qui avevo di fronte il Demonio. E di più non dico.

Parole chiave

EMR 84

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù arriva a Betania. È il suo primo incontro con Lazzaro. Lazzaro conferma subito di avere fede in Cristo: crede che sia il Messia. Poco dopo, i tre uomini mangiano: Lazzaro dice a Simone che la sua casa è stata comprata da un anonimo (Matteo). Lo Zelota voleva solo che il suo vecchio servo potesse rimanere nella sua casa, e l'acquirente ha accettato. Lazzaro chiede poi al Maestro se usa parole dure o parole di misericordia, e Gesù risponde che usa l'amore. Accenna brevemente all'Olimpo e alle sabbie mobili che intrappolano i colpevoli, ma una parola d'amore può aiutarli a uscire. Lazzaro parla poi delle sue letture, perché legge opere greche e romane per confrontarle con i loro libri ebraici e vedervi la dottrina di Dio. Gesù dice che non c'è nulla di male nel leggere i suoi libri, purché l'idea di Dio non venga alterata in lui. Ci ricorda che ogni azione non è peccaminosa se agiamo in modo santo.

Parole chiave

EMR 85.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Traduzione in corso

Parole chiave

EMR 86

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù è alla Porta dei Pesci, dove incontrerà Giuda e i pastori (Isacco, Levi e Giuseppe). Incontra il soldato Alessandro, che lo invita a calmare i Giudei. Gesù fa un breve discorso ai suoi fratelli nella fede. Poi continua a parlare con Alessandro, in particolare dell'anima. Arrivano poi Giuda e i pastori. Arriva anche Annalia, che era stata guarita, per benedire il Salvatore e, dopo averle detto qualche parola, il Signore la lascia andare. Infine, Giuda le parlò. Era scoraggiato, così Gesù lo incoraggiò dicendo che le sconfitte sono normali nell'apostolato, ma poi tutto si trasforma in vittoria. Infine, parlò ai pastori e la cosa finì lì.

Parole chiave

EMR 87

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Levi, Giuseppe e i pastori sono indubbiamente presenti in questo capitolo, ma non intervengono quasi mai. Isacco afferma che i migliori sono gli umili e i piccoli di Yutta. C'è molta resistenza all'evangelizzazione, ma il pastore vuole continuare il suo lavoro di discepolo. Dà a Giuda una bella lezione: non scoraggiarti, non guardare al passato. Ringrazia Dio se sei riuscito a fare qualcosa oggi, altrimenti chiedi il suo aiuto domani. Gesù continua dicendo che la cosa più importante è andare avanti, senza stancarsi o scoraggiarsi, che è già una forma di orgoglio. Giuda chiede poi quando sarà conosciuto nel mondo e Gesù spiega che non lo sarà mai, perché il mondo non vuole essere salvato. Per il momento, l'Iscariota cerca di essere buono. Gesù dà poi la sua benedizione a Isacco, che evangelizzerà la Giudea, e che quindi lascia il gruppo.

Parole chiave