«Io vorrei rendervi alla carne, anche alla carne, i figli. Ma Io ve lo dico: siate buoni, rassegnati, perdonate, sperate, gioite in una speranza, in una certezza giubilate. Presto riavrete i vostri figli, angeli nel Cielo, perché il Messia sta per aprire le porte dei Cieli e, se giusti sarete, la morte sarà Vita che viene e Amore che torna…».
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Gesù disse agli abitanti di Betlemme che avevano subito la strage degli innocenti:
«Angeli, Elia. Angeli che ripeteranno il “Gloria” quando il Salvatore sarà coronato».
«Re?».
«No. Redentore. Oh! corteo di giusti e santi! E sul davanti le falangi bianche e porporine dei pargoli martiri! E, aperte le porte del Limbo, ecco che saliremo insieme al Regno che non muore. E poi voi verrete e ritroverete padri, madri e figli nel Signore! Credete».
«Sì, Signore».
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Elia ha perso i suoi figli nella strage degli innocenti. Chiede al Maestro cosa ne sarà di loro.
Ascolta. Io credo che tuo figlio invece mi ha proprio presa per mano dicendo: “Vieni dalla mia cara mamma. Portale il Salvatore. Io sto meglio qui che sulla Terra. Ma lei sente solo il suo pianto, e non può udire le parole che io le sussurro fra i baci, povera mamma che è come posseduta da un demone che la tenta alla disperazione, perché ci vuole divisi. Mentre, se lei si rassegna e crede che Dio tutto fa per un fine di bene, saremo uniti per sempre, col padre e col fratello. Gesù lo può fare”. Ed io sono venuta… con Lui… Non lo vuoi vedere?…
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La Vergine Maria parla a una madre vedova che ha perso i suoi due figli.
Quante madri senza figli per i figli senza madre vi sono nel mondo! Quante vedove senza prole vi sono per essere pietose alle vecchiezze solitarie! Quanti vi sono, fatti privi di amori perché siano tutti per gli infelici, con il loro bisogno di amare e combattere così l’odio, dando, dando, dando amore all’umanità infelice, che sempre più soffre perché sempre più odia!